Questo vino nasce da un blend insolito che unisce l’aromaticità vegetale e fresca del Sauvignon Blanc con la struttura e il frutto del Friulano, due vitigni che si sono perfettamente adattati alla Lunigiana. In particolare, il Friulano è presente da tempi antichi nella valle del Magra, dove ha trovato l’habitat ideale per esprimersi al meglio. Il vino prende il nome dal Podere Giuncaro, un vigneto di meno di un ettaro situato su una terrazza alluvionale ghiaiosa con esposizione est. Dopo la pressatura, il mosto è avviato alla fermentazione spontanea in vasche d’acciaio. Successivamente, il vino matura in acciaio per alcuni mesi prima dell’imbottigliamento.

Note di degustazione:
Il vino si presenta di un colore giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso si percepiscono note floreali, di frutta bianca, tocchi erbacei e leggeri sentori minerali. Al palato è fresco, di buona struttura, con leggeri tocchi tostati e un finale sapido.

Azienda Agricola Santa Caterina - Giuncaro

22,90 

3 disponibili

ANNATA
DENOMINAZIONE Liguria di Levante – Indicazione Geografica Tipica
REGIONE Liguria
TIPOLOGIA Vino bianco
VITIGNI Friulano 70%, Sauvignon Blanc 30%
GRADAZIONE ALCOLICA13%
FORMATO BOTTIGLIA75 cl
ALLERGENISolfiti
TEMPERATURA DI SERVIZIO8°-10° C
ABBINAMENTIIl Liguria di Levante Bianco IGT “Giuncaro” di Santa Caterina si abbina molto bene alla cucina ligure: primi piatti con pesto o verdure, pasta o risotti alla marinara, crostacei e secondi piatti di pesce
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Le uve sono provenienti dai vigneti del Podere di Giuncaro che ha un’estensione di 0,65 HA ed è una terrazza alluvionale ghiaiosa esposta a est. Oltre al vigneto vi si trova un piccolo uliveto. La messa a dimora del vigneto risale al 1997.

“Il Tocai, oggi rinominato Friulano, secondo la memoria locale sembra che si sia insediato in Lunigiana da circa cent’anni. Nei nostri terreni avevamo tre piccole vigne con uva Tocai, che abbiamo dovuto estirpare alla fine degli anni novanta per il loro stato ormai malandato. Ma questa piccola tradizione e questa originale presenza abbiamo voluto preservarla, testimoni del buon acclimatamento che quest’uva ha avuto nella nostra terra. Pur preservando le sue note aromatiche, il vino che ne scaturisce si mostra marcatamente influenzato dal nostro clima e dalla vicinanza al mare, caricandosi di ricca mineralità” – Andrea Kihlberg